Piano degli studi

Ciclo institucional, Primer Año

1° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
5D24 Teologia fondamentale I
Introduzione generale al trattato di Teologia Fondamentale: finalità, oggetto e breve profilo storico. Teologia della Rivelazione. Religione, mistero di Dio e Rivelazione. Introduzione alla nozione di Rivelazione (Antico e Nuovo Testamento, Padri della Chiesa, teologia medioevale). Natura e forme della Rivelazione nell’insegnamento del Magistero della Chiesa fino al Concilio Vaticano II. La natura e le caratteristiche della Rivelazione secondo la costituzione dogmatica Dei Verbum. La Rivelazione che Dio fa di se stesso e del mistero del suo amore salvifico: la tradizione e l’esperienza religiosa del popolo di Israele. L’incarnazione del Verbo in Cristo e il suo mistero pasquale, compimento e pienezza della Rivelazione. Lo Spirito Santo e la sua missione nella Chiesa nell’economia della Rivelazione trinitaria. La Fede, dono di Dio e risposta dell’uomo. Riflessione antropologico-teologica sulla fede. La fede nella Sacra Scrittura. La fede secondo il Magistero della Chiesa. La valenza cristologica e la valenza ecclesiale della fede. La trasmissione della Rivelazione nella Chiesa. Il rapporto fra Rivelazione e Chiesa. La Chiesa, custode della Rivelazione e soggetto della sua trasmissione: la nozione di Tradizione e i suoi rapporti con la Sacra Scrittura. Rivelazione e Magistero: indefettibilità della Chiesa e infallibilità del Magistero.
Tanzella-Nitti 6
iFM1 La comunicazione della fede attraverso la musica
Il corso si propone di guidare alla comprensione del fenomeno musicale all’interno sia dell’evangelizzazione che dei generi di spettacolo e intrattenimento contemporaneo come il cinema, la televisione e il teatro. Il corso, inoltre, offre spunti pratici su come si elabora tecnicamente la musica in questi ambiti.
Frisina 2
iFC4 Fondamenti della comunicazione istituzionale I
La comunicazione nelle organizzazioni. Comunicazione e azione direttiva. Il Dipartimento di Comunicazione: competenze, posizione nell’organigramma, criteri di professionalità. La contrattazione esterna. Il Direttore di Comunicazione: qualità, compiti, formazione. Elaborazione di un programma di comunicazione: analisi interna ed esterna; strategia e formulazione di obiettivi; valutazione. I pubblici: concetto e tipologia. Comunicazione interna: pubblici, obiettivi, tecniche, strumenti. Identità e cultura di un’istituzione. Comunicazione esterna: pubblici, obiettivi, tecniche, strumenti. Identità e immagine di un’istituzione. Il rapporto con i mezzi di comunicazione. Comunicazione di crisi.
La Porte 8
iEO2 Economia della comunicazione istituzionale
Il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi necessari per comprendere gli aspetti specifici del funzionamento dell'economia e per utilizzare gli strumenti di comunicazione in uso in ambito politico, nelle aziende e nelle organizzazioni non-profit. Queste conoscenze verranno successivamente sviluppate per definire le strategie di comunicazioni che riguardano le strutture gerarchiche della Chiesa: della Santa Sede, delle Diocesi, delle comunità dei fedeli e di ogni singolo fedele attraverso la riflessione sullo stewardship. L'uso di casi pratici e di esperienze che riguardano dipartimenti di promozione di Istituzioni cattoliche e di Diocesi, nonché l'analisi di problematiche vicine alla necessaria trasparenza e rendicontazione delle strutture della Chiesa, permetterà agli studenti di avere un criterio per pronunciarsi nella sfera pubblica. I capitoli della dispensa, che sarà lasciata a disposizione degli studenti, riguardano pertanto: lo studio dell'attualità economica e l'enfasi che il magistero recente ha messo su di essa; gli strumenti di comunicazione del pubblico e del privato nella sfera pubblica; la Santa Sede e i suoi strumenti d'amministrazione patrimoniale; le Diocesi e i dipartimenti di sviluppo diocesano; la comunità dei fedeli e la promozione delle attività dei consigli di affari economici; lo stewardship o corresponsabilità come una risposta alla trasparenza.
Mendoza 3
iAP4 Analisi e pratica dell'informazione I
Introduzione teorica e pratica al processo di elaborazione dei testi giornalistici. L’attività giornalistica. La produzione della notizia. Il contesto, il testo e lo stile dell’informazione. L’interpretazione giornalistica dell’attualità. Le fonti di informazione. Utilità e limiti della tradizionale distinzione tra generi giornalistici informativi, complementari e di opinione. Monitoraggio dell’informazione pubblicata sui principali mezzi informativi.
Contreras 8
iSM2 Chiesa e società medievale
Il corso si propone di ripercorrere le relazioni tra Chiesa e stato, cristianesimo e società, dall’epoca di Costantino sino alle paci di Westfalia, con particolare attenzione ai rapporti tra Papato e Sacro Romano Impero. Si presenteranno altresì i momenti fondamentali della nascita e dello sviluppo del potere temporale del pontefice. Verrà inoltre esposto il processo di cristianizzazione della società verificatosi lungo il medioevo e i primi passi del superamento del modello di societas christiana, avvenuti agli inizi dell’età moderna. Nell’esposizione del corso, si offriranno inoltre degli strumenti per favorire un approccio alla conoscenza del periodo medievale, che sappia essere critica rispetto ad alcuni aspetti della rappresentazione che di tale epoca si è prodotta nell’immaginario collettivo dell’uomo contemporaneo.
Pioppi 3
iTI3 Tecnologia informatica
Introduzione alla conoscenza dell’informatica e all’utilizzo pratico della strumentazione di laboratorio. Acquisizione della terminologia propria della disciplina. Software applicativo: editor di testi (MSWord), fogli di calcolo (MSExcel), realizzazioni e presentazioni grafiche (MSPower Point), ecc. Le reti telematiche di diffusione mondiale, i servizi internet (e-mail, Web 2.0); applicazioni Cloud Computing - Dropbox, Google Drive e Office OneDrive; metodologia di lavoro per progetto. Progettazione e realizzazione di pagine web. Il linguaggio HTML e le sue possibilità: testi, immagini, suoni, filmati; cenni al trattamento delle immagini – procedure di acquisizione immagini e relativi diritti di utilizzo. Aspetti base del diritto d’autore. Scrittura di pagine web: editor, modalità di visualizzazione, inserimento di oggetti, CSS nel linguaggio HTML. Struttura del sito: architettura, ricerca di stile, creazione archivio oggetti grafici. Metodologia di lavoro per progetto. Dalla ricerca dello spazio web alla registrazione del dominio, alla gestione della Dashboard, al controllo e analisi delle statistiche. Soluzioni all-in-one presenti in rete: WordPress. Progettazione di siti dinamici.
Noronha 3
iMI1 Industrie e mercati dell'informazione
Gli obiettivi del corso sono principalmente tre: a) offrire alcuni cenni sulla dinamica di formazione dei gruppi di comunicazione; b) conoscere i gruppi di comunicazione più importanti del mondo; c) imparare a cercare informazioni su questi gruppi. Il programma si sviluppa in otto punti: 1. Introduzione: contesto e concetti fondamentali sui mass media. 2. Aspetti storici: nascita ed evoluzione dei mass media. 3. Caratteristiche imprenditoriali dei mass media. 4. Caratteristiche specifiche dei mass media. 5. Concetti relativi alla programmazione e all’audience dei media (ratings and shares). 6. La concentrazione informativa. Tipologie, cause ed effetti. 7. Principali gruppi mediatici. 8. Media cattolici.
Narbona Cárceles 2
iIA1 Introduzione alla comunicazione audiovisiva
Natura e caratteristiche dei media audiovisivi (radio e televisione). Breve storia della radio e della tv. Modelli di stazioni radio televisive. Caratteristiche del linguaggio audiovisivo. Generi e tipi di programmi. La comunicazione istituzionale attraverso la radio, la televisione e il video.              
Milán 2
iAC2 Arte cristiana e architettura cristiana come mezzi di comunicazione
Introduzione: comunicare la fede con l'arte. La comunicazione organizzativa della Chiesa, come anche il giornalismo multimediale, hanno bisogno di esperti di arte e cultura. Linguaggio narrativo e simbolico dell’arte cristiana. Retorica dei gesti e della mimica nell’arte figurativa. Comunicazione nel turismo religioso. Motivi per cui la Chiesa ha bisogno dell’arte cristiana: come espressione della fede, per la celebrazione liturgica, per motivi pastorali: come risposta alla sensibilità estetica dei fedeli, per la conoscenza della “condizione umana”, etc. Il “vocabolario iconografico” per comprendere l’arte cristiana come linguaggio visivo: iconografia e iconologia, tre gradi interpretativi dell’opera d’arte secondo Erwin Panofsky. Comunicatori come interpreti: scrivere e parlare sulle immagini e sull’architettura delle chiese. L’architettura sacra nei secoli XX e XXI: l’influsso del movimento liturgico (1903–1962) e della nascita dell’architettura civile contemporanea (ca. 1880−ca. 1930), l’importanza del Concilio Vaticano II (1962–1965) e della riforma liturgica (dal 1964), l’architettura sacra nel primo (1965–1985) e secondo periodo postconciliare (1985–2019). Dibattito: quale sarà il futuro dell’architettura sacra? Il corso include visite didattiche a diverse chiese di Roma. Viene richiesto di partecipare attivamente all’analisi delle opere d’arte.
Bühren 3
iCM4 Comunicazione è missione
Il Corso di formazione multimediale “Comunicazione è missione” è organizzato in collaborazione tra la Pontificia Unione Missionaria (PUM), la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce (PUSC) e l’Agenzia FIDES. Finalità generali. Formare operatori pastorali a una mentalità che consideri la comunicazione e i mass-media. Un’opportunità per la diffusione del Vangelo. Raccontare storie, eventi, esperienze in grado di rispecchiare e declinare le nuove frontiere della missione della Chiesa nel mondo contemporaneo. Obiettivi specifici. Il corso fornisce competenze teoriche e pratiche sulla comunicazione multimediale, attraverso lo studio specifico e la sperimentazione dei linguaggi video, radio, web, fotografia, scrittura. La formazione prevede l’apprendimento di metodi e tecniche per la progettazione e la realizzazione di prodotti destinati ai media digitali in tutte le loro forme e espressioni.
La Porte 6

2° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
6G13 Teologia morale fondamentale I
La teologia morale: nozione, metodologia e connessione con le altre discipline teologiche. Rapporto con l’etica filosofica e con le altre scienze umane.
 Specificità della morale cristiana: fondamenti biblici. La vocazione dell’uomo a partecipare alla vita trinitaria in Cristo. Moralità: essenza e fondamento.
 Sapienza e provvidenza di Dio riguardo agli uomini: la legge divina. Le diverse partecipazioni alla legge eterna: ordine naturale e ordine soprannaturale. Rapporto fra legge naturale e legge evangelica. Imitazione di Cristo, legge dello Spirito e comandamenti. La mediazione della Chiesa. Il Magistero, custode e interprete autentico della verità morale. La legge civile e i principi dell’etica politica. La coscienza morale: nozione teologica. Coscienza, legge divina e Magistero: autonomia ed eteronomia. Agire secondo la propria coscienza: principi morali. Responsabilità personale nella formazione della coscienza.
Rodríguez Luño - Bellocq Montano 4
6D32 Teologia fondamentale II
La credibilità della Rivelazione. La dimensione apologetica della teologia fondamentale: sguardo d’insieme. I “motivi” di credibilità e la loro collocazione intrinseca alla Rivelazione. Il ruolo dei praeambula fidei in un programma teologico-fondamentale. Sul rapporto fra credibilità, segno e testimonianza. L’auto-testimonianza di Dio nel Primo Testamento: la credibilità della parola divina fra promessa e compimento. La persona di Gesú di Nazaret, centro della credibilità della Rivelazione cristiana. Le testimonianze storiche su Gesú di Nazaret. La psicologia di Gesú. I segni di Gesú: l’appello a credere, motivato dalle opere e dai miracoli. La verità della resurrezione di Gesú Cristo, fra fede e storia. Le obiezioni al risuscitamento di Gesú di Nazaret . La Chiesa, testimone della carità di Gesú Cristo e della sua resurrezione, nell’economia dei motivi di credibilità della Rivelazione. La trattazione classica delle viae historica, notarum ed empirica: l’evoluzione della loro comprensione in epoca contemporanea. La continuità fra l’evento cristiano e la trasmissione del suo messaggio salvifico nella Chiesa cattolica. La testimonianza, categoria costitutiva e motivo di credibilità della Rivelazione. La rivelazione cristiana in rapporto con le religioni. La singolarità della Rivelazione giudeo-cristiana e i suoi tratti caratteristici in rapporto alle tradizioni extrabibliche. Unicità e originalità della mediazione del Cristo in un contesto interreligioso. Il documento della CTI, Il cristianesimo e le religioni (1996). I punti di riferimento dottrinali del documento della CDF, Dominus Iesus (2000). Approfondimento filosofico-teologico sulla natura della religione in rapporto all’evento cristiano.  
Tanzella-Nitti 3
iFC4 Fondamenti della comunicazione istituzionale I
La comunicazione nelle organizzazioni. Comunicazione e azione direttiva. Il Dipartimento di Comunicazione: competenze, posizione nell’organigramma, criteri di professionalità. La contrattazione esterna. Il Direttore di Comunicazione: qualità, compiti, formazione. Elaborazione di un programma di comunicazione: analisi interna ed esterna; strategia e formulazione di obiettivi; valutazione. I pubblici: concetto e tipologia. Comunicazione interna: pubblici, obiettivi, tecniche, strumenti. Identità e cultura di un’istituzione. Comunicazione esterna: pubblici, obiettivi, tecniche, strumenti. Identità e immagine di un’istituzione. Il rapporto con i mezzi di comunicazione. Comunicazione di crisi.
La Porte 8
iAP4 Analisi e pratica dell'informazione I
Introduzione teorica e pratica al processo di elaborazione dei testi giornalistici. L’attività giornalistica. La produzione della notizia. Il contesto, il testo e lo stile dell’informazione. L’interpretazione giornalistica dell’attualità. Le fonti di informazione. Utilità e limiti della tradizionale distinzione tra generi giornalistici informativi, complementari e di opinione. Monitoraggio dell’informazione pubblicata sui principali mezzi informativi.
Contreras 8
iCT5 Comunicazione televisiva
Evoluzione del mezzo televisivo. Aree di lavoro della comunicazione televisiva: la regia, lo studio, le sale di montaggio, i locali ausiliari. Strumenti tecnici per la comunicazione televisiva: le telecamere, i videoregistratori, i mixer, i software di montaggio. Elementi del linguaggio televisivo: le inquadrature, i movimenti della telecamera, le transizioni, la scenografia, l’illuminazione, l’abbigliamento, movimenti, gesti e parole delle persone. Il processo di elaborazione di un programma: pre-produzione, produzione (e post-produzione), distribuzione. La pre-produzione: le risorse umane e finanziarie, il format, la scaletta. La produzione: la conduzione dei programmi (specie quelli d’informazione); le riprese, il missaggio, il montaggio. La distribuzione: le fasce orarie, il palinsesto televisivo, le tecniche di programmazione, la misurazione dell’audience. Parte pratica in studio: registrazione di interviste e dibattiti; scrittura, presentazione, registrazione e montaggio di notizie, reportage e rubriche.
Milán - Espoz Marroquín 8
2FU3 Filosofia dell’uomo I
Natura, oggetto e metodo dell’antropologia filosofica; il rapporto con le altre scienze. La vita e i suoi gradi. La nozione di anima o principio vitale: forma e materia. La corporeità: il corpo come sistema. Le facoltà o principi operativi: atto e operazione. La conoscenza umana: il piano sensibile e il piano intellettuale; linguaggio e pensiero; l’intelligenza artificiale; il problema mente-corpo. Le tendenze sensibili e la volontà. L’azione e la libertà. Gli abiti. La dinamica affettiva. Spiritualità e immortalità del soggetto umano.
Malo 4,5
iCM4 Comunicazione è missione
Il Corso di formazione multimediale “Comunicazione è missione” è organizzato in collaborazione tra la Pontificia Unione Missionaria (PUM), la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce (PUSC) e l’Agenzia FIDES. Finalità generali. Formare operatori pastorali a una mentalità che consideri la comunicazione e i mass-media. Un’opportunità per la diffusione del Vangelo. Raccontare storie, eventi, esperienze in grado di rispecchiare e declinare le nuove frontiere della missione della Chiesa nel mondo contemporaneo. Obiettivi specifici. Il corso fornisce competenze teoriche e pratiche sulla comunicazione multimediale, attraverso lo studio specifico e la sperimentazione dei linguaggi video, radio, web, fotografia, scrittura. La formazione prevede l’apprendimento di metodi e tecniche per la progettazione e la realizzazione di prodotti destinati ai media digitali in tutte le loro forme e espressioni.
La Porte 6

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